
Abele De Blasio
Nato a Guardia Sanframondi nel 1858, si laureò in medicina a Napoli, dove esercitò la professione specializzandosi anche in chimica farmaceutica e scienze naturali. Allievo di Giustiniano Nicolucci e seguace delle teorie di Cesare Lombroso, insegnò antropologia generale, pedagogica e ortofrenia all'Università di Napoli, contribuendo alla fondazione del locale Museo di Antropologia e di una scuola pedagogica. Autore di oltre duecento pubblicazioni, dedicò i suoi studi a temi molto vari, dalla camorra napoletana alle caratteristiche fisiche dei delinquenti secondo l'impostazione lombrosiana, dai tatuaggi alle tradizionali streghe di Benevento, fino ad aspetti allora considerati scabrosi della sessualità umana e a ricerche comparative sui comportamenti animali. Si occupò inoltre della storia e delle tradizioni dei luoghi in cui era nato, cui dedicò specifici studi. Per il suo impegno antropologico e civile, il paese natale gli intitolò il circolo didattico locale e la via che conduce all'edificio scolastico comunale. Morì a Napoli nel 1945, all'età di ottantasei anni.
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