
Accademia degli Intronati
Fondata tra il 1525 e il 1527 nella Repubblica di Siena come ritrovo dell'aristocrazia cittadina, l'Accademia degli Intronati scelse ironicamente questo nome per indicare la volontà dei suoi letterati di isolarsi dai «rumori» del mondo. Fu fondata da sei nobiluomini senesi, tra cui l'arcivescovo Francesco Bandini Piccolomini e Antonio Vignali, e si affermò pubblicamente nel 1531 con la commedia anonima «Gl'Ingannati», attribuita da diversi studiosi al filologo Lodovico Castelvetro. La produzione teatrale iniziale fu caratterizzata da toni raffinati e leggeri destinati soprattutto a un pubblico femminile aristocratico, mentre tra i suoi membri più attivi figurò il filosofo Alessandro Piccolomini. Sospesa durante la guerra di Siena contro l'Impero spagnolo, tornò attiva nel Seicento sotto il regime mediceo grazie ai fratelli Girolamo e Scipione Bargagli, orientandosi su attività teatrali e satiriche. Fusasi con l'Accademia dei Filomati, ereditò il Teatro dei Rinnovati nel Palazzo Pubblico di Siena. Riorganizzata nel 1945 come Reale Accademia degli Intronati, è oggi un'associazione…
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