
Alfonso Varano
Nato a Ferrara nel 1705 da una famiglia patrizia discendente dai duchi di Camerino, Alfonso Varano fu poeta e drammaturgo. Formatosi al Collegio dei Notabili di Modena, trascorse la vita nella città natale dedicandosi allo studio e alla scrittura, membro dell'Accademia della Crusca e dell'Arcadia, in corrispondenza con letterati come Bettinelli e Frugoni pur restando appartato dai movimenti letterari dominanti. La sua poesia, ancora venata di elementi barocchi ma attenta al rigore neoclassico, anticipò sensibilità preromantiche negli effetti cupi e lugubri. Esordì con componimenti pastorali e arcadici prima di dedicarsi in maturità alla tragedia, con opere come «Demetrio», il suo maggior successo, e «Giovanni di Giscala»; la sua opera più celebre restano tuttavia le dodici «Visioni sacre e morali» in terzine dantesche. Fu un modello per la poesia di Giacomo Leopardi e influenzò le prime opere di Vincenzo Monti. Morì a Ferrara nel 1788, nella casa di famiglia dove aveva vissuto a lungo.
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