
Ambrogio Bazzero
Nato a Milano nel 1851, Ambrogio Bazzero fu scrittore, poeta e drammaturgo legato alla cerchia della Scapigliatura milanese. Appassionato di storia, archeologia e letteratura cavalleresca, si dedicò alle passioni estreme della narrativa storica componendo il romanzo «Ugo, scene del secolo X», pubblicato in parte nel 1876. Fu molto legato all'amico Emilio De Marchi e frequentò gli ambienti della «Vita Nuova» milanese. Morì di tifo a soli trent'anni, nel 1882; dopo la sua scomparsa gli amici pubblicarono postumo il volume «Storia di un'anima», raccolta di scritti, diari e pensieri che suscitò il biasimo del critico Benedetto Croce per l'eccessiva intimità dei contenuti, pur apprezzandone alcuni componimenti lirici come «Notte stellata» e «Barca nera». Tra le altre opere figurano «Riflesso azzurro» e il «Teatro di Ambrogio Bazzero» in due volumi. Fu sepolto nell'edicola di famiglia al Cimitero Monumentale di Milano.
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