
Antonio Ranieri
Antonio Ranieri nacque a Napoli nel 1806. Sorvegliato dalla polizia borbonica per le sue idee politiche, viaggiò a lungo all'estero prima di stabilirsi a Firenze, dove strinse una profonda amicizia con Giacomo Leopardi: lo ospitò a Napoli, assistendolo insieme alla sorella Paolina fino alla morte del poeta, di cui curò poi le opere e scrisse una biografia per l'editore Le Monnier. Come romanziere pubblicò nel 1839 «Ginevra o l'orfana della Nunziata», opera che denunciava gli abusi in un ospizio per orfani napoletano e che gli costò un breve periodo di carcere per la reazione delle autorità borboniche, oltre a un'enorme diffusione clandestina. Scrisse anche opere storiche e filosofiche, tra cui una «Storia d'Italia» critica verso il potere temporale dei papi. Fu deputato al Parlamento napoletano dopo il 1848 e, in seguito, più volte deputato e infine senatore del Regno d'Italia, occupandosi della questione meridionale, oltre a insegnare filosofia della storia a Napoli. Nel 1880 pubblicò «Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi», libro che suscitò polemiche per le rivelazioni…
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