
Bianca Laura Saibante
Nata a Rovereto nel 1723 in una famiglia patrizia arricchitasi nel commercio, Bianca Laura Saibante fu educata nel collegio delle Orsoline di Trento e proseguì gli studi in lettere e filosofia sotto la guida dell'abate Girolamo Tartarotti, insieme al fratello Francesco Antonio. Nella sua casa si riunì un gruppo di intellettuali roveretani che nel 1750 diede vita all'Accademia degli Agiati, di cui Bianca Laura fu tra le fondatrici insieme al futuro marito Giuseppe Valeriano Vannetti; con il nome accademico di Atalia Sabina Canburi, disegnò l'emblema del sodalizio e compose diverse poesie di ispirazione petrarchesca, apprezzate dai contemporanei. Fu inoltre membro di numerose altre accademie italiane, tra cui l'Arcadia di Roma. Sposò Vannetti nel 1754 e nel 1755 diede alla luce il figlio Clementino, che avrebbe proseguito con impegno l'attività dell'Accademia paterna. Rimasta vedova nel 1764, crebbe da sola il bambino, continuando a sostenere la vita culturale roveretana in anni in cui la società locale attraversava un periodo di scarso interesse per l'economia e la politica. Morì a…
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