
Carlo Innocenzo Frugoni
Carlo Innocenzo Frugoni nacque a Genova nel 1692 e morì a Parma nel 1768. Di famiglia nobile, entrò giovane nell'Ordine dei Somaschi, che lasciò nel 1731, e aderì all'Accademia dell'Arcadia. Dal 1725 fu poeta e librettista alla corte parmense dei Farnese, incarico che mantenne, dopo una breve parentesi veneziana dovuta alla guerra di successione austriaca, anche sotto il duca Filippo di Borbone, per il quale lavorò pure come segretario dell'Accademia delle Belle Arti. Colto conversatore, si avvicinò all'illuminismo attraverso la frequentazione del filosofo Condillac, ospite a Parma tra il 1758 e il 1767. Scrisse numerosi libretti d'opera per il teatro parmigiano, spesso rielaborando testi altrui, e insieme al ministro Guillaume du Tillot e al compositore Tommaso Traetta tentò di riformare il melodramma italiano ispirandosi al modello della tragédie lyrique francese, con risultati non duraturi. Nella sua produzione poetica, di intento civile derivato da Chiabrera e da Petrarca, affrontò anche temi scientifici e morali con grande varietà metrica, ma il suo verso d'elezione fu…
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