
Cesare Caporali
Nato a Panicale nel 1531, figlio illegittimo di un canonico, Cesare Caporali intraprese studi classici e di diritto, interrotti da una grave malattia. Trasferitosi a Roma intorno al 1560, prestò servizio presso il cardinale Fulvio Giulio della Corgna e successivamente presso il cardinale Ferdinando de' Medici, futuro granduca di Toscana, periodo in cui compose il «Viaggio di Parnaso» e i capitoli della «Corte». Nei primi anni Settanta del Cinquecento conobbe a Roma Miguel de Cervantes, che si ispirò proprio al suo «Viaggio di Parnaso» per il «Viaje del Parnaso», ed ebbe contatti con Annibal Caro e Torquato Tasso. Al servizio dei marchesi della Corgna, trascorse gli ultimi anni a Castiglione del Lago, dove fu accolto come poeta di corte e dove compose gli «Orti di Mecenate», descrivendo le bellezze del palazzo marchionale. Fu tra gli accademici Insensati con il nome di stemperato. Morì a Castiglione del Lago nel 1601 all'età di settant'anni.
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