
Ciro di Pers
Ciro di Pers nacque nel 1599 nel castello avito di famiglia, presso Udine, figlio unico dei nobili Giulio Antonio e Ginevra Colloredo, e divenne uno dei maggiori poeti barocchi italiani di ispirazione marinista. Studiò a Gemona e poi filosofia e teologia a Bologna, dove strinse amicizie letterarie importanti. Una delusione amorosa, dopo il rifiuto di matrimonio della cugina Taddea di Colloredo, lo spinse a entrare nell'Ordine di Malta: prestò servizio militare sull'isola contro i turchi prima di fare ritorno in Friuli. Trascorse poi la vita tra Pers, San Daniele, Udine e Venezia, dove fu affiliato all'Accademia degli Incogniti, non senza pellegrinaggi e soggiorni a Roma e Bologna. Autore di oltre trecentocinquanta componimenti, per lo più sonetti, toccò temi amorosi, civili, religiosi e morali, spesso attraversati da una viva consapevolezza della fugacità del tempo tipica della cultura controriformistica. Scrisse anche una tragedia, «L'umiltà esaltata, ovvero Ester regina». Le sue poesie, circolate solo in parte durante la sua vita, furono raccolte e pubblicate integralmente dopo la…

