
Cornelio Bentivoglio d'Aragona
Nato a Ferrara nel 1668, figlio del tragediografo Ippolito Bentivoglio e discendente del cardinale Guido Bentivoglio, Cornelio Bentivoglio d'Aragona intraprese la carriera ecclesiastica sostenuto dal prestigio familiare. Nunzio apostolico a Parigi dal 1712, si oppose con fermezza al giansenismo entrando in duro contrasto con i suoi seguaci, tanto da essere richiamato a Roma da papa Clemente XI, che nel 1719 lo elevò al rango di cardinale. Resse per sei anni la legazione apostolica di Ravenna e fu poi ministro plenipotenziario del re di Spagna presso la Santa Sede, partecipando a tre conclavi. Appassionato di poesia fin da giovane, fu accademico degli Intrepidi e dell'Arcadia con il nome di Entello Epiano, protettore del giovane poeta Carlo Innocenzo Frugoni e traduttore, tra l'altro, di una tragedia di Corneille. Deve la propria fama letteraria soprattutto alla versione poetica della «Tebaide» di Stazio, pubblicata pochi anni prima della morte, avvenuta a Roma nel 1732.
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