
Enrico Nencioni
Nato a Firenze nel 1837, Enrico Nencioni fu poeta, critico letterario e traduttore, ricordato soprattutto come uno dei principali divulgatori della letteratura inglese nell'Italia post-unitaria. Legato fin dagli anni di scuola a Giosuè Carducci, aderì nel 1856 al gruppo degli Amici Pedanti, distinguendosi però dagli altri membri per l'apertura verso le esperienze romantiche italiane e straniere, in particolare tedesche e scandinave, mentre il gruppo restava ancorato al classicismo. Dopo lo scioglimento del sodalizio, trascorse quasi vent'anni come precettore privato, dedicandosi a letture approfondite che ne fecero un uomo di cultura vastissima. Trasferitosi a Roma nel 1880, collaborò con riviste come il «Fanfulla della domenica» e la «Nuova Antologia», per poi ottenere un incarico di insegnamento a Firenze. Morì ad Ardenza, presso Livorno, nel 1896, dopo una lunga malattia. Le sue opere principali comprendono la raccolta «Poesie» del 1880 e i «Saggi critici di letteratura inglese» e «di letteratura italiana», pubblicati postumi con una prefazione di Gabriele D'Annunzio…
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