
Ernesto Pozzi
Nato ad Acquate, presso Lecco, nel 1843, Ernesto Pozzi fu avvocato e patriota, protagonista di diverse imprese garibaldine. Troppo giovane per essere ammesso tra i Mille, partecipò comunque alla spedizione in Sicilia con la seconda colonna guidata da Medici, per poi completare gli studi legali tra Torino, Genova e Pisa. Combatté nella Terza guerra d'indipendenza del 1866, distinguendosi in Trentino, dove rifiutò con un gesto generoso una medaglia al valore in favore di un commilitone con famiglia a carico, e prese parte l'anno successivo alla sfortunata campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma, conclusa con la sconfitta di Mentana. Per le sue idee politiche fu imprigionato nelle carceri genovesi, esperienza che raccontò nello scritto «Estate in Sant'Andrea». Partecipò infine, sempre al fianco di Garibaldi, alla guerra franco-prussiana del 1870, venendo promosso capo squadrone di stato maggiore. Tornato a vivere a Lecco, proseguì la propria attività di avvocato mantenendo vivo il ricordo delle imprese risorgimentali. Morì nel 1904.
1 libro

