
Federico Frezzi
Nato a Foligno intorno al 1346, Federico Frezzi entrò tra i domenicani e si formò a Santa Maria Novella a Firenze, dove in seguito insegnò teologia e Sacra Scrittura; proseguì poi l'insegnamento a Pisa e a Bologna, ottenendo la licenza di maestro in teologia. Fu priore di diversi conventi, venne eletto provinciale romano dell'ordine nel 1400 e nel 1403 divenne vescovo della sua città natale. Morì a Costanza nel marzo 1416, durante le sedute del concilio ecumenico che si teneva in quella città tedesca. È ricordato soprattutto per il Quadriregio, ampio poema epico-didascalico in volgare diviso in quattro libri e settantaquattro capitoli, nel quale racconta un viaggio allegorico attraverso i regni di Amore, Satana, Vizi e Virtù, incorniciato dalla celebrazione della signoria dei Trinci a Foligno. L'opera, vicina per stile e ambizione alla Commedia dantesca oltre che a Petrarca e Boccaccio, mescola riflessioni filosofiche, argomentazioni teologiche e narrazioni mitiche, ed è considerata tra le imitazioni più riuscite del poema dantesco, pur con un impianto a tratti erudito e scolastico.
1 libro

