
Ferdinando Di Giorgi
Nato a Palermo l'8 dicembre 1869, fu scrittore e giornalista di primo piano nella cultura siciliana a cavallo tra Ottocento e Novecento, legato da amicizia a Luigi Capuana e Federico De Roberto e grande estimatore dell'opera di Giovanni Verga. Formatosi in giurisprudenza, proprio in quegli anni pubblicò il romanzo «L'avvocato Danieli» (1889), dedicato all'amico De Roberto. Diresse il «Giornale di Sicilia» e nel 1890 fondò la rivista «Gazzetta d'arte», di cui fu redattore. Attivo anche come traduttore, curò «Gli aforismi» di Claudio Larcher (1891) e il romanzo «Un cœur de femme» dello scrittore francese Paul Bourget, suo grande amico che nel 1890 si recò in Sicilia in viaggio di nozze proprio per incontrarlo. Nel 1891 diede alle stampe la sua prima raccolta di novelle, «Anomalie», seguita da «La prima donna» (1895) e, nello stesso anno, dalla commedia in tre atti «La meta»; scrisse anche altri testi teatrali, tra cui «Sorelle», «Alibi» e «La morsa», oltre a numerosi articoli di critica letteraria.
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