
Filippo De Boni
Nato a Caupo nel 1816, figlio di un capomastro muratore proveniente da una famiglia di artisti locali, Filippo De Boni fu avviato al seminario di Feltre dallo zio sacerdote, ma ne uscì nel 1834 insofferente verso l'insegnamento ecclesiastico, pur con ottimi risultati scolastici; preferì così l'attività di precettore privato presso alcune famiglie, prima a Feltre e poi a Venezia. Diresse il giornale «Il Gondoliere» a Venezia insieme a Luigi Carrer e in seguito, espulso da Genova per motivi politici, fu costretto all'esilio, passando per il Piemonte, Losanna e Parigi, dove pubblicò cronache giudicate eleganti e veridiche anche da Vincenzo Gioberti. Tornato in Italia nel 1848 militò nelle file mazziniane a Milano, Genova, Firenze e Roma, rappresentando a Berna la Repubblica romana; dopo l'Unità d'Italia fu eletto deputato per più legislature, schierandosi su posizioni anticlericali e di sinistra, e fu attivo anche nella Massoneria del Grande Oriente d'Italia. Scrisse opere storiche e narrative, tra cui il romanzo «Scipione» e testi patriottici come «Lo straniero in Lombardia»; si…
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