
Francesco Rapisardi
Nato a Catania nel 1842, fratello del poeta Michele Rapisardi, Francesco Rapisardi si formò in matematica e geometria superiore e si laureò in Architettura nell'ateneo catanese nel 1862. Cominciò a insegnare privatamente matematica già a sedici anni e proseguì poi come docente di algebra, geometria, trigonometria e contabilità presso il collegio Cutelli, ricoprendo anche incarichi come ingegnere del Cimitero di Catania e presidente della Commissione d'arte cittadina. Nel 1876 diresse, insieme all'ingegnere Filadelfo Fichera, i lavori per le celebrazioni legate alla traslazione delle ceneri di Vincenzo Bellini da Parigi a Catania. Trascorse inoltre un lungo periodo, circa un decennio a partire dal 1881, appartato a Firenze a causa di problemi di salute agli occhi. Fu autore di opere scientifiche e didattiche, come gli «Elementi di Planimetria e Stereometria», tra i primi trattati di geometria pubblicati a Catania, oltre che di scritti morali e letterari come «Specchio di virtù» e «La guida del galantuomo». Morì nella città natale nel 1936, all'età di novantatré anni.
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