
Gabriele D’Annunzio
Nato a Pescara nel 1863 da una famiglia borghese benestante, Gabriele D'Annunzio manifestò fin da adolescente un'ambizione e un talento fuori dal comune: ancora studente al collegio Cicognini di Prato, scrisse una lettera al celebre poeta Giosuè Carducci, e nel 1879 il padre finanziò la sua prima raccolta di versi, Primo vere, che ottenne subito successo anche grazie a un'abile trovata pubblicitaria dello stesso autore. Soprannominato il Vate e l'Immaginifico, occupò una posizione dominante nella letteratura italiana tra il 1889 e il 1910 e nella vita politica dal 1914 al 1924, diventando il simbolo del decadentismo e dell'estetismo nazionale. La sua produzione spaziò dalla poesia al romanzo, dal teatro al giornalismo, esercitando un'influenza tale sui costumi dell'epoca da dare origine al termine dannunzianesimo. Figura chiave della prima guerra mondiale e del nazionalismo italiano, fu insignito nel 1924 dal re Vittorio Emanuele III del titolo di Principe di Montenevoso. È stato definito uno degli ultimi grandi interpreti della tradizione poetica italiana, capace di lasciare un…
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