
Gaetano Sanvittore
Gaetano Sanvittore insegnò per circa tre anni a Catanzaro, esperienza che gli fece maturare un forte legame con la Calabria e in particolare con l'altopiano della Sila. A quella terra dedicò due brevi scritti, nei quali analizzò la situazione economica della regione, soffermandosi su temi come il latifondo, il brigantaggio, lo stato delle industrie e dell'agricoltura. Non si limitò alla descrizione dei problemi, ma propose anche possibili soluzioni per favorire lo sviluppo del territorio. La sua opera si inserisce nel filone della pubblicistica meridionalista di fine Ottocento e inizio Novecento, quando numerosi osservatori, spesso provenienti da altre regioni d'Italia, si confrontarono con le contraddizioni economiche e sociali del Mezzogiorno dopo l'Unità, cercando di comprenderne le cause profonde e di indicare vie di riscatto per un'area rimasta ai margini dello sviluppo industriale del Paese.
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