
Gennaro Pagano di Melito
Gennaro Pagano di Melito nacque a Caserta nel 1879 e morì a Tientsin, in Cina, nel 1944. Ottenuta la patente di capitano di lungo corso, entrò nella Regia Accademia Navale di Livorno nel 1912. Durante la prima guerra mondiale si distinse al comando di diverse unità, tra cui il piroscafo armato Gianicolo, con cui partecipò all'evacuazione delle truppe italiane da Durazzo, e successivamente al comando di motosiluranti della Squadriglia Mas di Brindisi, conducendo audaci attacchi contro il porto di Durazzo che gli valsero complessivamente quattro medaglie d'argento e tre di bronzo al valor militare, oltre alla Legion d'onore francese. Dopo la guerra intraprese la carriera diplomatica, ricoprendo l'incarico di console generale a Hong Kong dal 1934 al 1941 e poi a Shanghai fino al 1942, collaborando nel frattempo con il Reparto Informazioni della Regia Marina. Fu anche autore di romanzi d'avventura, tra cui La nave pirata e Mine e Spie. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 riuscì a sfuggire all'internamento giapponese, ma morì l'anno successivo in un ospedale italiano in Cina.
1 libro

