
Giovan Battista Marino
Nato a Napoli nel 1569 da un giurista non ricco ma benestante, Giovan Battista Marino trascorse a Napoli i primi trent'anni della propria vita, formandosi nel vivace ambiente culturale della città prima di imporsi come il fondatore e massimo esponente della poesia barocca italiana. Contro la volontà paterna, che lo avrebbe voluto avviato alla carriera forense, abbandonò definitivamente gli studi giuridici nel 1586 per dedicarsi interamente alla poesia, scelta che gli costò l'allontanamento dalla famiglia. La sua influenza si estese ben oltre i confini italiani, dando origine a una vera corrente europea, il marinismo, che si tradusse nel preziosismo francese, nell'eufuismo inglese e nel culteranismo spagnolo. Il critico Francesco De Sanctis lo definì «il re del secolo, il gran maestro della parola», sottolineando come fosse stato onorato e celebrato dai più illustri intellettuali del proprio tempo. La sua opera più celebre, il poema «Adone», rappresenta la summa dello stile mariniano, fondato su un uso sontuoso della metafora e dell'ornamento verbale. Morì a Napoli nel 1625, dopo…
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