
Giovanni Faldella
Scrittore, giornalista e politico italiano, nacque a Saluggia nel 1846 e morì a Vercelli nel 1928. Laureatosi in giurisprudenza a Torino ed esercitata per qualche anno la professione di avvocato, si avvicinò presto agli ambienti letterari torinesi frequentando il circolo «Dante Alighieri» insieme a scrittori come Giuseppe Giacosa. Come cronista della «Gazzetta piemontese» seguì l'Esposizione di Vienna del 1873, ricavandone un libro di successo elogiato da Giosuè Carducci, che ne apprezzò lo stile brillante ma originale. Autore di raccolte di racconti come «Figurine» e di resoconti di viaggio su Roma, sperimentò anche il verismo con opere come «Un serpe» e «Una serenata ai morti», dedicata alle condizioni di vita dei più poveri. Impegnato attivamente in politica dopo alcuni tentativi falliti, fu eletto deputato e infine nominato senatore nel 1896, dedicandosi in seguito soprattutto alla scrittura di ispirazione politica e patriottica.

