
Giovanni Prati
Poeta e politico italiano, nato a Campo Lomaso nel 1814 e morto a Roma nel 1884. Abbandonati gli studi di legge a Padova per dedicarsi alla poesia, pubblicò la prima raccolta nel 1836 e si affermò a Milano, dove conobbe Alessandro Manzoni, con la novella in versi «Edmenegarda», di grande successo popolare ma criticata dalla critica letteraria. Sostenitore della monarchia sabauda e di Carlo Alberto negli anni del Risorgimento, fu espulso dal Lombardo-Veneto dagli austriaci e visse un periodo di difficoltà prima di essere premiato da Vittorio Emanuele II con la nomina a storiografo della Corona. Fu deputato e poi senatore del Regno d'Italia, ricoprendo anche un ruolo al Ministero della Pubblica istruzione come direttore dell'Istituto Superiore di Magistero di Roma. Autore prolifico, pubblicò negli ultimi decenni di vita il poema «Armando» e le raccolte «Psiche» e «Iside», imponendosi come una delle voci più popolari della lirica romantica italiana per la vena melodica e sentimentale dei suoi versi.
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