
Giovanni Visconti Venosta
Nato a Milano nel 1831 da una nobile famiglia di origine valtellinese, Giovanni Visconti Venosta, detto Gino, fu patriota e scrittore. Rimasto orfano di padre in adolescenza, ricevette con il fratello Emilio un'educazione patriottica nella casa del pubblicista Cesare Correnti, dove si accostò agli scritti di Mazzini e Berchet, diventandone un convinto sostenitore. Visse da vicino, pur senza parteciparvi attivamente per la giovane età, i moti delle Cinque giornate di Milano del 1848 e il successivo esilio della famiglia in Svizzera, dove incontrò più volte lo stesso Mazzini. Studente all'Università di Pavia, frequentò a partire dal 1850 il celebre salotto milanese di Clara Maffei, ambiente sempre più orientato verso posizioni monarchiche e filo-piemontesi, che contribuì a spostare gli ideali dei due fratelli da Mazzini a Cavour, avvicinandoli alla causa risorgimentale guidata dal Regno di Sardegna. Morì a Milano nel 1906, lasciando testimonianze scritte di grande valore sul clima patriottico dell'Ottocento risorgimentale.
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