
Giuseppe Maria Ercolani
Giuseppe Maria Ercolani nacque a Pergola nel 1673 da una famiglia della nobiltà umbro-marchigiana. Prelato e giurista, studiò teologia e diritto a Roma e a Urbino, dove strinse amicizia con il futuro papa Clemente XI. Fu accolto come poeta nell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Neralco Castrimeniano e divenne principe dell'Accademia degli Infecondi, che aveva contribuito a rifondare. Tra le sue opere in versi si ricordano le Rime e un Canzoniere sacro dedicato alla Vergine Maria. Coltivò anche interessi architettonici, partecipando alla costruzione dei Portici Ercolani e della Porta Lambertina a Senigallia, e scrisse diversi trattati, tra cui uno sui tre ordini di architettura e uno sul Colosseo, sul Pantheon e sulla Basilica Vaticana. Morì a Roma nel 1759 e fu sepolto nella chiesa di San Salvatore in Lauro; in sua memoria, per volontà di Clemente XI, venne eretta una lapide nel Bosco Parrasio, sede dell'Accademia dell'Arcadia.
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