
Gustave Flaubert
Gustave Flaubert nacque a Rouen nel 1821, figlio di un affermato chirurgo, e fu scrittore francese, considerato il maestro del realismo letterario ottocentesco. Di indole solitaria e fantasiosa fin da ragazzo, coltivò presto la passione per la scrittura, fondando a tredici anni una rivista manoscritta e leggendo avidamente classici e contemporanei come Hugo, Byron e Shakespeare. Dopo studi di diritto abbandonati a causa di una forma di epilessia manifestatasi nel 1844, si dedicò interamente alla letteratura, ritirandosi nella tenuta di famiglia a Croisset, presso Rouen. È celebre soprattutto per il romanzo «Madame Bovary», che gli valse un clamoroso processo per immoralità, ma la sua produzione comprende anche capolavori come «L'educazione sentimentale» e «Salammbô». Ossessionato dalla ricerca stilistica e dal mot juste, Flaubert elaborò una concezione della letteratura fondata sull'impersonalità dell'autore e sulla precisione descrittiva, influenzando profondamente la narrativa europea successiva. Morì a Croisset nel 1880.









