
Isabella Morra
Nata a Favale, l'odierna Valsinni, intorno al 1520, Isabella di Morra visse un'esistenza segnata dall'isolamento, reclusa nel castello paterno sotto il controllo oppressivo dei fratelli dopo che il padre, esule per motivi politici, si era trasferito in Francia. Educata dal genitore insieme al fratello Scipione, coltivò fin da giovane l'amore per la poesia, componendo versi di grande intensità che restano l'unica autentica testimonianza della sua breve vita. Sospettata di una relazione clandestina con il barone Diego Sandoval de Castro, fu assassinata dai fratelli, che uccisero anche il barone, intorno al 1545 o al 1546. Quasi sconosciuta ai contemporanei, la sua figura venne riscoperta solo secoli dopo grazie agli studi di Angelo De Gubernatis e di Benedetto Croce, che ne rivelarono sia la tragica vicenda biografica sia il valore della sua produzione lirica. Oggi Isabella Morra è considerata una delle voci poetiche più autentiche e originali del Cinquecento italiano, capace di anticipare, nei toni cupi e nell'introspezione dolorosa dei suoi versi, sensibilità che si affermeranno…
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