
Isidoro La Lumia
Nato a Palermo nel 1823, La Lumia rimase orfano di padre da bambino e fu avviato agli studi letterari e storici da maestri come Domenico Scinà e Giuseppe Borghi. Ancora quindicenne fondò con l'amico Giacinto Carini il giornale «La Concordia», presto chiuso per le sue allusioni politiche, e dopo la laurea in legge prese parte attivamente alla rivoluzione siciliana del 1848 come segretario del Comitato generale guidato da Ruggero Settimo. Tornato il governo borbonico, si ritirò dalla vita pubblica dedicandosi alla professione forense e alla ricerca storica, per poi riprendere un ruolo pubblico all'arrivo di Garibaldi nel 1860, quando diresse il Giornale Officiale di Sicilia e contribuì agli studi preparatori sull'annessione dell'isola al Regno d'Italia. Dal 1864 diresse l'Archivio di Stato di Palermo, incarico che mantenne fino alla morte, occupandosi anche della tutela delle antichità siciliane. Autore di importanti studi storici, tra cui «Storia della Sicilia sotto Guglielmo il Buono» e «La Sicilia sotto Carlo V imperatore», morì a Palermo nel 1879, lasciando un contributo…
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