
James Joyce
Nato a Dublino nel 1882 in una famiglia cattolica di modeste condizioni economiche, Joyce studiò dai gesuiti al Belvedere College e poi allo University College, dove sviluppò presto un carattere ribelle e anticonformista verso la società irlandese e la Chiesa. Nonostante una produzione letteraria non vastissima, la sua opera segnò una svolta decisiva per la narrativa del Novecento: raccolte come «Gente di Dublino» e romanzi come «Ritratto dell'artista da giovane» esprimono uno sguardo critico sull'Irlanda del suo tempo, mentre il capolavoro «Ulisse» rivoluzionò radicalmente le tecniche narrative attraverso una sperimentazione linguistica senza precedenti, portata all'estremo nel controverso «Finnegans Wake» del 1939. Pur avendo trascorso gran parte della vita in viaggio per l'Europa, tra Trieste, Parigi e Zurigo, Joyce restò legato indissolubilmente a Dublino, ambientazione costante della sua narrativa, che lo rese al contempo uno scrittore cosmopolita e profondamente radicato nella propria terra. Morì a Zurigo nel 1941, lasciando un'eredità che ha profondamente segnato lo sviluppo…







