
Luigi Alamanni
Nato a Firenze nel 1495 da una famiglia di mercanti filomedicei, Luigi Alamanni studiò filosofia sotto la guida di Francesco Cattani da Diacceto e frequentò il circolo culturale degli Orti Oricellari, dove strinse rapporti con Machiavelli e altri intellettuali dell'epoca. Coinvolto nel 1522 in una congiura contro il cardinale Giulio de' Medici, futuro papa Clemente VII, sfuggì all'esecuzione capitale riparando prima a Venezia e poi in Francia, dove entrò nelle grazie del re Francesco I. Tornato brevemente a Firenze dopo la cacciata dei Medici del 1527, con il loro ritorno al potere nel 1530 si trasferì definitivamente in Francia, dove trascorse il resto della vita componendo la maggior parte della sua opera poetica, raccolta soprattutto nelle «Opere toscane» del 1532. Fu anche diplomatico al servizio della corona francese, ricoprendo incarichi di ambasciatore presso Carlo V e in Inghilterra. Considerato per secoli tra i maggiori poeti italiani per il gusto classicheggiante della sua produzione, morì ad Amboise nel 1556.

