
Luigi Settembrini
Nato a Napoli nel 1813 da una famiglia di tradizione liberale, il padre aveva vissuto l'esperienza della Repubblica Partenopea del 1799 pagandola con la deportazione. Educato fin da bambino alle idee liberali, studiò a Caserta e Maddaloni per poi intraprendere studi di legge, presto abbandonati per la scarsa vocazione al diritto e per un incontro determinante con l'amico Benedetto Musolino. Tornato a Napoli, si iscrisse all'università dedicandosi agli studi umanistici sotto la guida di maestri come Basilio Puoti e il filosofo Pasquale Galluppi, e fu iniziato in giovane età alla massoneria. Le sue memorie, raccolte nelle «Ricordanze della mia vita», restituiscono il ritratto di un intellettuale segnato da un'educazione rigorosa e da un forte impegno patriottico, che lo portò a diventare una delle figure di riferimento della cultura e della vita civile napoletana dell'Ottocento. Morì a Napoli nel 1876.

