
Niccolò Bacigalupo
Nato a Genova nel 1837, Niccolò Bacigalupo studiò al Collegio degli Scolopi di Savona, appassionandosi ai classici greci e latini, e da poliglotta qual era, conoscendo tedesco, francese, inglese e spagnolo, poté leggere in lingua originale i maggiori autori europei. Impiegato dal Comune di Genova, ne divenne tesoriere nel 1878, mantenendo parallelamente un'intensa attività letteraria, in particolare come collaboratore del giornale satirico genovese «Il Saraceno». È ricordato soprattutto come drammaturgo in dialetto ligure: la sua commedia più celebre, «I manezzi pe maiâ 'na figgia», divenne un cavallo di battaglia del grande attore genovese Gilberto Govi. Scrisse anche poesie dialettali, fra cui sonetti dedicati alla Riviera Ligure, e si dedicò a traduzioni dal latino, talvolta in chiave parodistica, come nella sua «Eneide» in genovese, talaltra con maggiore fedeltà filologica, come nelle «Odi» di Orazio. Morì a Genova nel 1904, lasciando un'opera che resta un punto di riferimento della letteratura dialettale ligure.
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