
Omero
Identificato dalla tradizione come l'autore dell'Iliade e dell'Odissea, i due massimi poemi epici della letteratura greca, Omero è collocato dagli studiosi intorno all'VIII secolo a.C., sebbene la sua reale esistenza sia stata messa in dubbio già nell'antichità, presso la scuola filologica di Alessandria, e più sistematicamente a partire dal Seicento, dando origine alla cosiddetta questione omerica. L'Iliade racconta 51 giorni del nono anno della guerra di Troia, mentre l'Odissea narra il lungo viaggio di ritorno di Ulisse verso Itaca. Nell'antichità gli furono attribuite anche altre opere, tra cui gli Inni omerici e i poemetti giocosi Batracomiomachia e Margite. La tradizione biografica, in gran parte leggendaria, lo vuole cieco e lo fa contendere da ben sette città natali, tra cui Smirne, Chio e Colofone, per lo più situate sulla costa ionica dell'Asia Minore, coerentemente con la base dialettale ionica della lingua omerica, sebbene questo non dimostri l'effettiva esistenza o provenienza del poeta. Anche il significato del suo nome resta incerto, legato per etimologia popolare a…
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