
Paolina Secco Suardo
Paolina Secco Suardo Grismondi nacque a Bergamo nel 1746 in una famiglia colta, incoraggiata dai genitori — entrambi appassionati di lettere — a comporre versi fin da giovanissima. Sposatasi a diciotto anni con il conte Grismondi, si trasferì a Verona dove frequentò l'ambiente letterario locale, tra cui il poeta Ippolito Pindemonte. Entrò a far parte dell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Lesbia Cidonia, guadagnandosi l'ammirazione dei letterati del tempo, incluso Voltaire, e un epigramma di lode da Giuseppe Parini. Il successo maggiore le venne dal celebre poemetto che Lorenzo Mascheroni le dedicò invitandola a visitare le collezioni di storia naturale dell'Università di Pavia, testo che ebbe enorme fortuna editoriale con numerose ristampe. Con il tramonto del gusto arcade la sua figura fu progressivamente dimenticata e ridotta a simbolo di un mondo letterario giudicato frivolo, sorte poi riconsiderata dagli studi più recenti. Morì a Bergamo nel 1801. Ancora oggi un istituto scolastico della città porta il suo nome.
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