
Pietro Michiele
Nato a Venezia nel 1603 da un'antica famiglia patrizia, Pietro Michiele mostrò fin da giovanissimo un talento poetico che gli valse, secondo le fonti, l'apprezzamento di Giambattista Marino: fu infatti tra i più noti esponenti del marinismo veneziano e membro dell'Accademia degli Incogniti. Accanto all'attività letteraria, ricoprì diversi incarichi pubblici come podestà e provveditore in varie località della Repubblica, e verso la fine della vita militò contro i Turchi in Dalmazia. Sposò in gran segreto, dopo oltre dodici anni di convivenza, una donna di umili origini a cui dedicò numerosi componimenti con lo pseudonimo di Dorina. La sua produzione poetica, di stampo marinista, comprende diversi canzonieri di Rime, raccolte di egloghe ed epistole amorose, il poemetto «Il Polifemo» e «L'arte degli amanti», ispirato all'Ars amandi di Ovidio, oltre a prose e novelle pubblicate in volumi collettivi con altri Incogniti come Giovan Francesco Loredano. Ereditò e ampliò anche una collezione di opere pittoriche di famiglia. Morì a Venezia, forse a Murano o Burano, nel 1651.
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