
Platone
Nato ad Atene tra il 428 e il 427 a.C. da una famiglia aristocratica che vantava tra gli antenati l'ultimo re leggendario della città, Platone — pseudonimo di Aristocle, dovuto forse alla corporatura robusta da lottatore — fu allievo di Socrate e maestro di Aristotele, ponendo insieme a loro le basi del pensiero filosofico occidentale. Le notizie sulla sua vita sono tramandate soprattutto da fonti tarde come Diogene Laerzio, spesso intrecciate a leggende, come quella che lo vorrebbe figlio del dio Apollo. Fu autore di una vastissima produzione di dialoghi filosofici che affrontano temi di etica, politica, metafisica e teoria della conoscenza, e fondò ad Atene l'Accademia, la scuola filosofica che avrebbe formato generazioni di pensatori per secoli. Nei suoi scritti elaborò concetti fondamentali come la teoria delle idee, l'immortalità dell'anima e il modello dello Stato ideale governato dai filosofi. Morì ad Atene tra il 348 e il 347 a.C. La sua influenza attraversa l'intera storia della filosofia occidentale, e la sua opera resta tra le più studiate e commentate di ogni tempo.















