
Silvio D’Arzo
Ezio Comparoni, noto con lo pseudonimo di Silvio D'Arzo, nacque a Reggio Emilia nel 1920 da madre nubile e padre ignoto, condizione che segnò profondamente il suo rapporto con la figura materna. Precocissimo negli studi, conseguì la maturità classica a soli sedici anni e si laureò in Lettere a Bologna nel 1941 con una tesi sul dialetto reggiano. In vita pubblicò un solo romanzo, All'insegna del buon corsiero, nel 1942, mentre gran parte della sua produzione narrativa rimase a lungo inedita o sconosciuta. La sua opera più importante, il racconto lungo Casa d'altri, uscì solo postuma nel 1953 e fu definita da Eugenio Montale «un racconto perfetto», ottenendo negli anni un crescente riconoscimento critico fino a ispirare anche una trasposizione cinematografica. Scrittore, poeta e saggista dalla vena delicata e introspettiva, coltivò anche la narrativa per ragazzi, come testimonia il fortunato Penny Wirton e sua madre. Morì a soli trentun anni, nella sua città natale, nel 1952, colpito da leucemia. Il suo archivio personale, comprendente manoscritti e corrispondenza, è oggi conservato…

