
Tommaso Crudeli
Nato a Poppi nel 1702 in una famiglia di giuristi casentinesi, fu poeta e giurista, ricordato come simbolo del libero pensiero nell'Italia del Settecento. Rinunciò alla primogenitura per dedicarsi agli studi, formandosi a Firenze con Anton Maria Salvini e laureandosi in legge all'Università di Pisa nel 1726. In quell'ambiente accademico, allora attraversato da fermenti scientifici e filosofici legati all'atomismo e al metodo storico-critico, maturò un pensiero eterodosso e antidogmatico che lo pose in rotta di collisione con l'ortodossia clericale del tempo. L'Università di Pisa era infatti da tempo osservata con sospetto da Roma per la diffusione di dottrine considerate pericolose, tanto che l'Inquisizione controllava da vicino sia i docenti sia gli allievi che ne uscivano. Le idee di stampo lucreziano e gassendiano, diffuse anche da altri insegnanti pisani, influenzarono profondamente la sua visione critica dell'uomo e della società. Le testimonianze coeve lo descrivono come una figura dai tratti fisici distintivi e dall'eloquio vivace, capace di grande espressività. Morì nella…
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