
Tullia d'Aragona
Nata a Roma intorno al 1510, figlia della cortigiana ferrarese Giulia Campana, fu poetessa e letterata, protagonista della vita culturale del Cinquecento italiano. Cresciuta tra Firenze e Siena con un'educazione raffinata, tornò a Roma su iniziativa della madre e visse a lungo anche a Ferrara. La sua casa divenne punto d'incontro per intellettuali e letterati dell'epoca, tra cui Benedetto Varchi, suo maestro e amico, e Girolamo Muzio, che le dedicò numerosi componimenti. Sposatasi a Siena nel 1543, si trasferì poi a Firenze, dove dedicò a Cosimo I de' Medici la sua opera più celebre, il «Dialogo della infinità d'amore» (1547), un trattato dialogico sull'amore che, pur risentendo dell'influenza di Leone Ebreo, si distingue per l'originale prospettiva femminile. Nello stesso anno pubblicò anche una raccolta di «Rime» di ispirazione petrarchesca, dedicata alla duchessa Eleonora di Toledo. Compose inoltre un rifacimento del romanzo cavalleresco «Il Guerrin Meschino». Tornata definitivamente a Roma nel 1548, vi morì nel 1556, lasciando un'opera che resta tra le testimonianze più…
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