
Virginia Tedeschi Treves
Nata a Verona nel 1849 da una famiglia benestante legata all'editoria, nel 1870 sposò Giuseppe Treves, comproprietario insieme al fratello Emilio della celebre casa editrice Fratelli Treves, e nella loro casa diede vita a un salotto letterario frequentato dai principali intellettuali dell'epoca. Sotto lo pseudonimo di Cordelia intraprese una fortunata carriera come scrittrice per un pubblico femminile e infantile, dirigendo anche riviste di moda. Autrice prolifica, pubblicò romanzi, racconti e fiabe illustrate da artisti come Duilio Cambellotti ed Edoardo Dalbono, spaziando da opere per l'infanzia come «Nel regno delle fate» e «Piccoli eroi» a romanzi per un pubblico adulto come «Il mio delitto» e «Forza irresistibile». Alla morte del marito, nel 1904, entrò a far parte del consiglio di amministrazione della casa editrice, divenuta nel frattempo società anonima. La sua opera, caratterizzata da uno sguardo attento alla condizione femminile e all'educazione, la rese una delle voci più popolari e lette del panorama editoriale italiano tra Otto e Novecento. Morì a Milano nel 1916.

