
Ad armi corte: Commedia in un atto
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Il libro
In un salotto borghese, un confronto serrato tra due donne - una giovane e disinvolta, l'altra più matura e ferita nell'orgoglio - mette in scena con vivacità teatrale le tensioni di un possibile tradimento coniugale. Accuse velate, difese argute e stoccate al vetriolo si susseguono in un dialogo brillante che smaschera ipocrisie e convenzioni della morale borghese, mentre i rapporti di forza tra le protagoniste si ribaltano più volte nel corso della scena. Roberto Bracco, tra i drammaturghi italiani più rappresentati a cavallo tra Otto e Novecento, dimostra in questa breve ma intensa commedia in un atto tutta la sua abilità nel costruire dialoghi taglienti e psicologicamente credibili, capaci di reggere la scena con la sola forza della parola. Rappresentata per la prima volta a Milano nel 1910 con successo, l'opera conferma la sua fama di autore attento alle sfumature del sentimento e ai conflitti nascosti dietro le buone maniere e le apparenze forme sociali.
L’autore
Nato a Napoli nel 1861, figlio di un architetto e illustratore, Roberto Bracco abbandonò presto gli studi per lavorare in una ditta di spedizioni, prima di essere avviato al giornalismo da Martino Cafiero e debuttare come scrittore nel 1879 con la novella Una parentesi. Collaborò con numerose testate napoletane, tra cui il Corriere di Napoli e Il Mattino, affiancato da figure come Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio, occupandosi in particolare di critica teatrale e musicale. Il successo della sua prima commedia, Non fare ad altri, portata in scena nel 1886, lo lanciò come drammaturgo: scrisse numerose commedie e drammi interpretati dai più grandi attori dell'epoca, come Ermete Zacconi e Tina Di Lorenzo, ottenendo fama anche all'estero. Fu tra i primi autori italiani a considerare il cinema una forma d'arte, concedendo le proprie opere teatrali per trasposizioni cinematografiche, come nel caso di Sperduti nel buio, film del 1914 considerato un precursore del neorealismo. Fu anche autore di canzoni di successo. Nel 1922 il suo dramma I pazzi fu al centro di un'accesa polemica con la critica sul rapporto con l'opera di Luigi Pirandello, contrapposizione che negli anni successivi assunse anche una dimensione politica e ideologica, con Bracco schierato tra gli oppositori del fascismo. Morì a Sorrento nel 1943.
Scheda
- Autore
- Roberto Bracco
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 22
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2675






