
Amor fa l'uomo cieco
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Il libro
Livietta, contadina trasformata in dama di città grazie ai sacrifici economici del suo spasimante Cardone, si è ormai abituata ai nuovi agi e non esita a voltare le spalle all’uomo che l’ha resa quello che è, ora che lui è caduto in disgrazia e senza più un soldo. Quando Cardone, ridotto in miseria e perseguitato dalla giustizia, la ritrova per implorare aiuto, Livietta lo respinge con la stessa freddezza calcolatrice con cui un tempo ne accettava i doni. Tra travestimenti, equivoci linguistici e personaggi che si fingono ciò che non sono, la commedia goldoniana smaschera con leggerezza l’ipocrisia sentimentale e l’opportunismo mascherato da amore. Amor fa l’uomo cieco è una farsa brillante sui giochi dell’apparenza e dell’interesse, dove Goldoni osserva con arguzia disincantata quanto poco, spesso, l’amore abbia davvero a che fare con il cuore.
L’autore
Nato a Venezia nel 1707 da una famiglia borghese di origine modenese, Carlo Goldoni ebbe una formazione irrequieta e itinerante, tra collegi gesuitici e domenicani a Perugia e Rimini, studi di legge interrotti a Pavia (da cui fu espulso per un'opera satirica) e infine la laurea a Padova. Fin da giovane coltivò la passione per il teatro, debuttando come autore dilettante nel 1730 con due intermezzi comici scritti per il carnevale. Dopo la morte del padre nel 1731 intraprese per necessità la carriera forense, ma non abbandonò mai la scena: a Venezia scrisse le prime tragicommedie per il teatro San Samuele e, nel 1738, la sua prima vera commedia, il Momolo cortesan. Nel 1743 la commedia La donna di garbo segnò una svolta decisiva verso il testo interamente scritto. Trasferitosi a Pisa e poi a Venezia, strinse un sodalizio fondamentale con il capocomico Girolamo Medebach al teatro Sant'Angelo, che lo consacrò definitivamente alla drammaturgia. Riformatore della commedia italiana, allontanò il teatro dalle maschere e dall'improvvisazione tipiche della commedia dell'arte per costruire personaggi e intrecci realistici, spesso in lingua veneziana. È considerato uno dei padri della commedia moderna, la cui influenza si estese ben oltre i confini della Repubblica di Venezia, dove nacque, fino alla Parigi in cui morì nel 1793.
Scheda
- Autore
- Carlo Goldoni
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 31
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2973






