
Da un carteggio inedito
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Il libro
Lettere private di uno dei più grandi poeti italiani, raccolte e pubblicate con l'intento dichiarato di mostrare Giosuè Carducci senza reticenze: «tutto che io dico e scrivo in privato non ha nè paura nè vergogna mai del sole», recita l'epigrafe che apre questo carteggio inedito. Tra ricordi d'infanzia in Maremma e in Romagna, il paesaggio di Polenta - legato per tradizione popolare alla figura di Francesca da Rimini - diventa cornice di un pellegrinaggio quasi sacro, accolto da terrazzani e dall'arciprete del paese davanti ai ruderi del castello che la leggenda collega alla tragica eroina dantesca. Curate da Antonio Messeri e dedicate a Valfredo Carducci, queste pagine private restituiscono il poeta nella sua dimensione più autentica e meno pubblica, lontano dalla retorica ufficiale delle celebrazioni. Un documento prezioso per conoscere l'uomo dietro il vate, il Carducci intimo che si commuove davanti ai luoghi della memoria e della leggenda popolare romagnola.
L’autore
Nato nel 1835 a Valdicastello, in Versilia, da un padre di idee mazziniane più volte perseguitato per le proprie convinzioni politiche, Giosuè Carducci fu poeta, scrittore e critico letterario, primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1906, insieme a Camillo Golgi primo connazionale insignito in assoluto di un Nobel. Trascorse un'infanzia segnata dai continui spostamenti della famiglia lungo la costa toscana, in conseguenza delle difficoltà economiche paterne, fino all'approdo definitivo a Bolgheri, luogo che avrebbe poi celebrato nella sua poesia. Fin da ragazzo mostrò un carattere ribelle e appassionato, coltivando una vasta cultura classica che confluì in un'opera poetica di grande respiro, capace di coniugare rigore formale ispirato ai classici greci e latini con la passione civile e patriottica dell'Italia risorgimentale e postunitaria. Sul suo nome, tramandato talvolta senza l'accento finale a causa di un equivoco nella trascrizione dell'atto di nascita da parte di un suo biografo, si è a lungo discusso, ma i documenti originali confermano la forma con l'accento, effettivamente usata da lui stesso per gran parte della vita. Morì a Bologna, città in cui aveva insegnato per decenni, nel 1907.
Scheda
- Autore
- Giosuè Carducci
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 70
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2390






