
Dal cellulare a Finalborgo
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Il libro
Paolo Valera racconta la propria esperienza di detenzione, dal carcere milanese di San Fedele alla casa di pena di Finalborgo, in un memoriale crudo e appassionato illustrato da G. Zuccaro. Attraverso incontri con guardie, compagni di cella e figure improbabili dell'universo carcerario, l'autore denuncia con voce diretta le ingiustizie del sistema giudiziario e le condizioni di vita dei detenuti nell'Italia di fine Ottocento, senza risparmiare accenti polemici contro il potere costituito. Tra episodi di solidarietà inattesa e riflessioni amare sulla libertà perduta, il racconto si fa testimonianza di impegno civile e insieme ritratto vivido di un mondo ai margini della società. Dedicato «alla mia buona Maria», il libro unisce cronaca personale e denuncia sociale con lo stile combattivo che caratterizzò l'intera opera giornalistica di Valera, figura scomoda e anticonformista del giornalismo milanese, sempre pronta a dare voce agli ultimi e agli incompresi del suo tempo.
L’autore
Paolo Valera nacque a Como nel 1850 da una famiglia proletaria e morì a Milano nel 1926; fu giornalista e scrittore legato al verismo. Trasferitosi con la famiglia a Milano da ragazzo, prese parte ancora minorenne alla terza guerra d'indipendenza tra i garibaldini, per poi dedicarsi al giornalismo di ispirazione progressista fondando periodici come «La plebe» e «La folla». Nel 1879 raccolse i suoi reportage in «Milano sconosciuta», un'opera cruda e vivace sul degrado sociale del sottoproletariato urbano che gli valse un processo per diffamazione, seguita da romanzi di denuncia sociale come «Gli scamiciati» e «Alla conquista del pane». Coinvolto nel 1888 in uno scandalo legato a un'ex amante di Vittorio Emanuele II, fu condannato al carcere e visse fino al 1898 esule a Londra; tornato in Italia per partecipare ai moti popolari repressi da Bava-Beccaris, scontò altre pene detentive e si iscrisse al Partito Socialista Italiano. Fu anche traduttore, curando la versione italiana del «Quo vadis?» di Sienkiewicz, e negli ultimi anni, dopo una controversa biografia di Mussolini che gli costò l'espulsione dal partito, chiuse la sua vita in povertà. Riposa nel cimitero monumentale di Milano.
Scheda
- Autore
- Paolo Valera
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 264
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2564






