
Del trionfo della libertà
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Il libro
Un poemetto giovanile in terzine dantesche che immagina un'apparizione visionaria della Libertà, personificata come divinità luminosa che scende sulla terra a liberare i popoli oppressi, in un'allegoria dichiaratamente ispirata al clima ideale dell'età rivoluzionaria. Il poeta, rapito in una visione che gli abbaglia gli occhi mortali, assiste al corteo trionfale della dea e alle vicende di eroi e martiri della libertà da lei ispirati, tra cui figure di patrioti caduti per la propria causa e ricordati con accenti commossi dai propri cari. Il registro è solenne e appassionato, costruito su un linguaggio arcaizzante che guarda esplicitamente al modello della Commedia e dei Trionfi petrarcheschi, con un'intensità retorica tipica dell'entusiasmo giovanile. Opera di rara circolazione per il suo contenuto politico esplicito, resta un documento significativo della formazione ideale del futuro autore dei Promessi sposi.
L’autore
Nato a Milano nel 1785 da Giulia Beccaria, nipote del celebre Cesare Beccaria, e ufficialmente da don Pietro Manzoni, Alessandro Manzoni è considerato uno dei più grandi romanzieri italiani di ogni tempo. Trascorsa l'infanzia affidato a balie e collegi religiosi in seguito alla separazione dei genitori, maturò nel tempo un percorso che lo portò dal classicismo neoclassico all'adesione al Romanticismo e a una fede cattolica di tendenze liberali. Con il romanzo «I promessi sposi», autentico caposaldo della letteratura italiana, gettò le basi del romanzo moderno e contribuì in modo decisivo all'unificazione linguistica della nazione, proseguendo idealmente il filone della letteratura civile ereditato dall'Illuminismo. Lasciò un segno profondo anche nel teatro, rompendo con la tradizione delle tre unità aristoteliche, e nella poesia civile e religiosa, con opere come gli «Inni Sacri». Nominato senatore del Regno d'Italia, la sua vita fu segnata da problemi di salute, tra cui nevrosi e agorafobia, e da numerosi lutti familiari che lo condussero a un progressivo isolamento, pur mantenendo fitti contatti epistolari con i maggiori intellettuali europei, da Goethe a Antonio Rosmini. Morì a Milano nel 1873, lasciando un'eredità letteraria fondamentale per la cultura italiana.
Scheda
- Autore
- Alessandro Manzoni
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 26
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3195






