
Della scienza militare
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Il libro
Che rapporto lega l'arte della guerra alle altre scienze e all'organizzazione della società civile? È la domanda che attraversa questi nove discorsi di Luigi Blanch, ufficiale e teorico militare tra i più originali dell'Ottocento italiano, qui riproposti a cura di Amedeo Giannini in una edizione che ne restituisce l'ampiezza di visione. Lontano dal semplice manuale tecnico, il testo affronta l'evoluzione degli eserciti, delle formazioni di fanteria e cavalleria, delle armi da fuoco, intrecciando storia militare, filosofia politica e riflessione sociale, in un dialogo costante con i giudizi della pubblicistica militare internazionale. Blanch osserva come le trasformazioni degli assetti bellici riflettano cambiamenti più profondi nella struttura della società, anticipando intuizioni che la storiografia militare moderna svilupperà solo decenni dopo. Un'opera che unisce erudizione classica e sguardo analitico su ciò che rende un esercito non solo efficace, ma specchio della civiltà che lo esprime.
L’autore
Nato a Lucera nel 1784 in una famiglia di antiche tradizioni militari, fu ammesso giovanissimo all'Accademia della Nunziatella e intraprese la carriera nell'esercito, partecipando alle campagne napoleoniche in Russia e Germania sotto Gioacchino Murat, dopo essere stato fatto prigioniero dai francesi in una precedente battaglia. Con la Restaurazione borbonica si allontanò progressivamente dai corpi attivi per dedicarsi allo studio dei problemi politici e sociali del proprio tempo, aderendo alle posizioni dei moderati napoletani favorevoli a riforme graduali, in contrapposizione sia alla carboneria sia ai democratici più radicali. Rientrato temporaneamente in servizio durante i moti del 1820-21, fu poi condannato all'esilio, che trascorse tra Parigi e Roma stringendo amicizie con importanti intellettuali del tempo. Tornato a Napoli, si dedicò definitivamente agli studi storici e militari, collaborando con numerosi periodici culturali e pubblicando opere di riflessione sulla scienza militare e sugli eventi politici del Regno di Napoli, di cui fu testimone diretto e acuto interprete. Morì a Napoli nel 1872.
Scheda
- Autore
- Luigi Blanch
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Scienze sociali
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 312
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2398






