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Edizioni Athena
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Delle speranze d'Italia di Cesare Balbo – copertina Edizioni Athena

Cesare Balbo

Delle speranze d'Italia

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Il libro

Scritto alla vigilia del 1848, questo trattato di Cesare Balbo affronta la grande domanda che agitava gli animi italiani: quale futuro politico attende la penisola, divisa e sottoposta a potenze straniere? In dialogo aperto con Vincenzo Gioberti e il suo celebre Primato, Balbo sviluppa una riflessione lucida sulle prospettive del Risorgimento, esaminando gli equilibri europei, il ruolo della Chiesa, le ambizioni delle grandi potenze e le condizioni concrete per una possibile unità italiana. Il tono è quello del confronto intellettuale rispettoso ma fermo, capace di guardare oltre le ideologie di parte per delineare una strategia realistica. Testo cardine del pensiero moderato risorgimentale, «Delle speranze d'Italia» resta una testimonianza essenziale per comprendere il dibattito politico che precedette l'Unità, scritta con la prosa densa e argomentata di uno dei protagonisti più influenti del liberalismo cattolico italiano.

L’autore

Nato a Torino nel 1789 da Prospero Balbo ed Enrichetta Taparelli d'Azeglio, Cesare Balbo crebbe girando per varie città europee al seguito del padre, entrando presto in contatto con le idee illuministiche e con il fervore patriottico dell'epoca. Nel 1804 fondò l'Accademia dei Concordi insieme ad altri giovani letterati liberal-moderati. Maturò l'idea di un Risorgimento guidato dai Savoia, capaci di garantire una costituzione agli stati italiani riuniti in confederazione, senza bisogno di scontri armati ma tramite mediazione politica. Le sue posizioni indipendenti, sgradite sia ai conservatori sia ai cospiratori, gli valsero l'ostilità di Carlo Alberto, che lo confinò nel castello di Camerano. Tra il 1821 e il 1847 visse un lungo isolamento, dedicandosi alla scrittura fino a riconquistare la fiducia del re. Nel dicembre 1847 fondò con Camillo Cavour il quotidiano «Il Risorgimento» e l'anno seguente guidò il primo governo costituzionale del Regno di Sardegna. Nel 1844 aveva pubblicato «Le speranze d'Italia», opera in cui, dialogando criticamente con il Primato di Gioberti, sviluppava l'ideologia neoguelfa e indicava nella dominazione austriaca il principale ostacolo all'unità italiana. Morì a Torino nel 1853.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 367
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2679

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