
Foscolo, Manzoni, Leopardi: saggi: Aggiuntovi preraffaelliti, simbolisti ed esteti e letteratura dell'avvenire
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Il libro
Da Foscolo a Manzoni, da Leopardi alle inquietudini del decadentismo europeo, Arturo Graf attraversa un secolo di letteratura italiana con la sensibilità del critico e la passione dello scrittore. Rileggendo le Ultime lettere di Jacopo Ortis, l'opera manzoniana e la melanconia leopardiana - di cui indaga con finezza il rapporto tra genio e sofferenza personale - Graf costruisce un percorso critico che unisce rigore filologico e intuizione psicologica, senza mai perdere di vista l'uomo dietro l'opera. I saggi si allargano poi alle correnti più recenti, dai preraffaelliti ai simbolisti fino alle prime avvisaglie di una letteratura dell'avvenire, in un dialogo serrato tra tradizione italiana e fermenti europei. Scritto da uno dei maggiori critici letterari italiani tra Otto e Novecento, il volume resta un classico della saggistica critica, capace di restituire ai grandi autori la complessità e la modernità del loro pensiero.
L’autore
Nato ad Atene nel 1848 da padre tedesco e madre italiana di Ancona, Arturo Graf ebbe un'infanzia segnata da continui spostamenti: dalla Grecia a Trieste, poi in Romania dopo la morte del padre, fino al rientro definitivo in Italia nel 1863, quando frequentò il liceo a Napoli seguendo le lezioni di Francesco de Sanctis. Laureatosi in legge nel 1870, si dedicò per un periodo al commercio prima di intraprendere la carriera accademica: ottenne la libera docenza in Letteratura italiana e insegnò a Roma, per poi trasferirsi definitivamente nel 1882 a Torino, dove tenne la cattedra di letteratura italiana come professore ordinario fino al 1907. Nel 1883 fondò insieme a Francesco Novati e Rodolfo Renier il Giornale storico della letteratura italiana. Poeta, aforista e critico letterario, la sua opera in versi, da Medusa a Rime della selva, riflette un'atmosfera cupa di ispirazione medievale, attraversata da meditazioni sulla morte e da un progressivo avvicinamento al simbolismo religioso dopo il lutto per il suicidio del fratello Ottone nel 1894; a questa fase risale anche il suo unico romanzo, Il riscatto (1901). Studioso rigoroso, si occupò a lungo di simbologia medievale e di storia letteraria. Morì a Torino nel 1913.
Scheda
- Autore
- Arturo Graf
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 428
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2264






