
Giacinta
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
In una lunga lettera dedicatoria all'amica scrittrice Neera, l'autore ripercorre la genesi di questo romanzo, nato dal confronto con Balzac, Flaubert e Zola e dal desiderio di dare finalmente all'Italia una narrativa capace di guardare alla vita contemporanea con la stessa schiettezza del Boccaccio. Al centro della vicenda Giacinta, protagonista di una storia di formazione segnata da un trauma originario e da un destino che la società del tempo si ostina a voler ricomporre secondo le convenienze, tra logiche matrimoniali calcolate e salotti trasformati in vere e proprie «succursali di banca». Con la tensione di chi attende, nella notte, il rumore di passi che confermino o smentiscano un sospetto, il romanzo scandaglia con crudo realismo le contraddizioni di una giovinezza femminile schiacciata tra desiderio e convenzione sociale. Capuana firma con «Giacinta» uno dei testi fondativi del verismo italiano, capace di unire rigore analitico e intensità emotiva in un ritratto indimenticabile.
L’autore
Nato a Mineo, in provincia di Catania, nel 1839 da una famiglia di agiati proprietari terrieri, Luigi Capuana studiò giurisprudenza a Catania ma abbandonò gli studi nel 1860 per partecipare all'impresa garibaldina come segretario del comitato insurrezionale del suo paese. Trasferitosi a Firenze nel 1864, frequentò gli scrittori più noti dell'epoca e avviò la carriera di critico letterario e teatrale per il quotidiano La Nazione, pubblicando anche le sue prime novelle di ambientazione siciliana. Tornato in Sicilia nel 1868 per la morte del padre, fu ispettore scolastico e sindaco della sua città natale, per poi trasferirsi a Milano nel 1875 su consiglio dell'amico Giovanni Verga, con cui strinse un legame fondamentale per lo sviluppo del Verismo italiano. A Milano collaborò con il Corriere della Sera e pubblicò nel 1879 il romanzo Giacinta, considerato il manifesto del nuovo movimento letterario ispirato al naturalismo di Zola. Teorico tra i più importanti del Verismo, concepì un romanzo costruito come un documento della realtà rurale siciliana, incentrato sulla psicologia dei personaggi trattata in modo impersonale, come emerge soprattutto nel suo capolavoro, Il marchese di Roccaverdina (1901). Fu anche autore di fiabe, novelle e saggi critici, e tornato definitivamente in Sicilia insegnò all'Università di Catania, dove morì nel 1915.
Scheda
- Autore
- Luigi Capuana
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 172
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2739






