
Gli amanti: pastelli
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Il libro
Matilde Serao raccoglie in questi «pastelli» una serie di ritratti brevi e intensi dedicati alle infinite sfumature dell'amore, dal primo incontro alla delusione, dalla passione travolgente alla rassegnazione. Si apre con la storia di Donna Grazia e del suo «imperfetto amante» Nino Stresa, un uomo che la osserva da lontano durante un ballo fino a mancarle di rispetto, in un gioco di sguardi e attese che introduce il tono intimo e appassionato dell'intera raccolta. Tra donne innamorate disposte a perdonare tutto pur di essere amate e uomini divisi tra desiderio e crudeltà, Serao esplora con la sua consueta finezza psicologica le dinamiche del sentimento amoroso nella società borghese napoletana e milanese di fine Ottocento. Con prosa vibrante e sensuale, l'autrice napoletana firma un'opera che conferma la sua fama di acuta interprete dell'animo femminile, capace di raccontare l'amore in tutte le sue forme, dalla tenerezza alla sofferenza.
L’autore
Nata a Patrasso nel 1856 da padre napoletano esule antiborbonico e da una nobildonna greca decaduta, Matilde Serao trascorse un'infanzia segnata da difficoltà economiche che le impedirono, per anni, di imparare a leggere e scrivere. Tornata con la famiglia in Italia, crebbe a Napoli respirando fin da bambina l'ambiente delle redazioni giornalistiche in cui lavorava il padre. Dopo il diploma magistrale lavorò come impiegata ai Telegrafi di Stato, esperienza che le ispirò in seguito un romanzo dedicato al mondo delle telegrafiste. Iniziò a scrivere su giornali napoletani con lo pseudonimo «Tuffolina», per poi trasferirsi a Roma, dove collaborò a lungo con il «Capitan Fracassa» firmandosi «Ciquita» e frequentò i salotti mondani della capitale. Il romanzo «Fantasia» (1883) la rese celebre, nonostante le critiche di parte della stampa letteraria. Considerata tra i massimi esponenti del verismo, fu anche pioniera del giornalismo italiano: prima donna nel paese a fondare e dirigere un quotidiano, il «Corriere di Roma», ripeté l'impresa con «Il Mattino» e «Il Giorno». Strinse una profonda amicizia con l'attrice Eleonora Duse. Morì a Napoli nel 1927, lasciando un'opera vastissima tra narrativa e giornalismo.
Scheda
- Autore
- Matilde Serao
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Romance
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 126
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2574






