
I Suppositi
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Il libro
In una città italiana del Rinascimento, due giovani innamorati, Erostrato e Cleandro, scambiano identità e ruoli sociali pur di conquistare la donna amata: un padrone si finge servo e un servo si finge padrone, in un vorticoso gioco di scambi di persona che coinvolge anche un vecchio credulone, un parassita scaltro e vari personaggi ingannati dalle apparenze. Fra false paternità, equivoci su eredità e riconoscimenti finali, la trama si complica scena dopo scena fino a un crescendo di colpi di scena orchestrati con precisione comica. Servi furbi e parassiti opportunisti come Pasifilo si muovono fra i padroni ignari, alimentando la confusione con piccole astuzie personali. Commedia in prosa ispirata ai modelli classici di Plauto e Terenzio, dichiaratamente costruita sul tema della sostituzione di persona, è un capolavoro della commedia rinascimentale italiana, brillante nell'intreccio e arguto nel linguaggio.
L’autore
Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia nel 1474 e morì a Ferrara nel 1533, primo dei dieci figli di Niccolò Ariosto, capitano al servizio degli Este, e di Daria Malaguzzi Valeri. Al seguito degli spostamenti del padre visse l'infanzia tra Reggio, Rovigo, Ferrara e Modena, per poi stabilirsi definitivamente a Ferrara, dove fu iscritto contro la sua volontà alla facoltà di Legge, laureandosi in cinque anni pur coltivando una passione ben più forte per il teatro, alimentata dal fervido ambiente culturale della corte estense. Fu poeta, commediografo, funzionario e diplomatico, e viene considerato tra gli autori più influenti del Rinascimento italiano ed europeo: con «Cassaria» (1508) e «I suppositi» (1509) diede avvio alla commedia regolare, recuperando le forme del teatro classico latino. Il suo capolavoro, «Orlando furioso», è tra i poemi cavallereschi più importanti mai scritti e ne fece il codificatore della favola romanzesca, accanto a Matteo Maria Boiardo e Torquato Tasso; l'opera è inoltre celebre per l'uso della cosiddetta «ottava d'oro», tra le più alte espressioni della metrica italiana prima dell'Illuminismo. Seguace delle teorie linguistiche dell'amico Pietro Bembo, applicò nell'«Orlando furioso» il toscano come lingua letteraria nazionale, risultando tra i primi autori non toscani a farne un uso magistrale.
Scheda
- Autore
- Ludovico Ariosto
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 60
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2887






